giovedì 15 dicembre 2011

Sia messo a governare chi si ingegna di trattare bene il suo popolo

Nel 1494 Girolamo Savonarola rivolgeva queste parole ai Fiorentini:

"Firenze, se tu vuoi essere rinnovata, non solo quanto alla forma, ma anche quanto alla materia, osserva e tieni queste tre cose: umiltà, carità e semplicità; che Cristo sempre insegnò e predicò, per dimostrare che in queste tre consisteva tutta la virtù del regnare......Firenze nel tuo governo devi esaltare i buoni e chi ha questa virtù della umiltà....Chi ha poi la virtù della carità e sia messo a governare si ingegna di trattare bene il suo popolo e benignamente, con diminuire, in quanto può, le gravezze e le gabelle e le altre cose che possono aggravare il popolo....
Quanto alla semplicità, ti bisogna, Firenze, se tu vuoi reggere e vivere un pò più semplicemente.... Da questa semplicità nasce che la città, facendo suo il vivere parcamente, diventa più ricca e danarosa... eil popolo si mantiene quieto e in pace, non già come dicono molti sciocchi che il popolo si vuole tener lieto colle feste.
Sappi che codesto è vero nelle tirannie, non nelle città libere e civili."

Umiltà, carità, semplicità le doti per un buon Governo, per chi deve assicurare responsabilmente la crescita e la prosperità di un popolo.
I governenti di oggi?
Umili? no pensano ad solo ad esaltarsi, ad essere presenti in ribalte televisive, a collezionare interviste o ad accompagnarsi ad altri potenti o a belle donne.
Caritatevoli? Penso che non sappiano nemmeno il significato della parola!
Semplici? Auto di lusso, barche, aerei, vacanze da sogno, stipendi da nababbo così sono i nostri politici.
Più di 500 anni fa questo monaco ci indicava la strada del rinnovamento dei costumi, ci indicava come risollevarci, quale Governo e quali uomini scegliere. Tocca poi ai cittadini, siamo noi stessi gli artefici del nostro destino.

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